#ArchAdvisor Lo studio @FosterPartners organizza attività per piccoli architetti e per le loro famiglie: con l’hashtag #architecturefromhome pubblica periodicamente sul suo sito sfide architettoniche per coinvolgere bambini e ragazzi chiusi in casa
#ArchAdvisor Lo studio @FosterPartners organizza attività per piccoli architetti e per le loro famiglie: con l’hashtag #architecturefromhome pubblica periodicamente sul suo sito sfide architettoniche per coinvolgere bambini e ragazzi chiusi in casa
Ogni proposta di architettura che stimoli l’immaginazione dei prossimi scenari è un “seme del futuro”; è il mantra dell’architetto giapponese Sou Fujimoto, autore di progetti sperimentali basati sulle forme più ancestrali della natura: alberi, nidi e grotte.
Nel progettare gli spazi per la didattica non basta rispettare le normative. Bisogna anche saper cucire spazi su misura per le nuove generazioni mixando ingegno, creatività e innovazione. Parola di CLAA, studio bolzanino che trasforma tetti in giardini e che costruisce scuole sotterranee.
Per dare un aiuto ai professionisti che ricominciano l’attività negli studi e nei cantieri, la Fondazione mette a disposizione mille mascherine realizzate grazie a Green Pea, lo store ecologico che inaugurerà a Lingotto. Gli architetti possono ritirarle gratuitamente alla portineria della nostra sede, in via Giolitti 1.
#ArchAdvisor La piattaforma @archi_START indice un concorso di idee: partendo dall’appartamento di Roberto e Giulia, chiede ai partecipanti di immaginare un nuovo concept che coniughi dimensione domestica e lavorativa. Puoi partecipare entro l’8 giugno!
La presidente Alessandra Siviero racconta i progetti in corso e le iniziative previste nel prossimo futuro per affrontare le conseguenze dell’emergenza del Covid-19. Dalle riflessioni culturali sul futuro agli strumenti operativi per la gestione quotidiana.
Tra pieni e vuoti, tra passato e futuro, tra interno ed esterno: da sempre lo studio italo-spagnolo Barozzi Veiga gioca a fare il funambolo attraverso i suoi progetti scoprendo, quasi per caso, di essere particolarmente portato per il disegno di contenitori culturali.
Quando la flessibilità soppianta la rigidità, i risultati possono essere sorprendenti sia nella vita di tutti i giorni sia nel design. Ne è convinto l’architetto e designer giapponese Oki Sato, al punto da chiamare il suo studio “nendo”, corrispettivo giapponese del Pongo o del Play-Doh.
#ArchAdvisor Mentre in tutto il mondo si immaginano nuovi modi per fare cultura, @dezeen propone il primo festival virtuale dedicato al design: a partire da oggi si alterneranno conferenze e talks tra nuovi format e antichi programmi adattati all’onli!