Lo studio MVRDV, insieme a Balance Architettura ed EP&S Group, al dott. Michelangelo Di Gioia e al Prof. Ing. Filippo Busato, con Stratosferica e dott.sa Giorgina Bertolino, si aggiudica il primo posto del Concorso di progettazione per il Piano di riqualificazione della GAM.
Lo studio MVRDV di Rotterdam, insieme a Balance Architettura ed EP&S Group di Torino, al dott. Michelangelo Di Gioia e al Prof. Ing. Filippo Busato, con Stratosferica e dott.sa Giorgina Bertolino, si aggiudica il primo posto del Concorso Internazionale di progettazione per il Piano di riqualificazione, rilancio e valorizzazione della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, promosso dalla Fondazione Torino Musei e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con la Città di Torino e con il supporto della Fondazione per l’architettura / Torino, incaricata della programmazione del concorso.
«Il rilancio di Torino passa anche da operazioni come questa, capaci di tenere insieme qualità del progetto, visione contemporanea e apertura internazionale – dichiara Alessandra Siviero, Presidente della Fondazione per l’architettura / Torino. La proposta della cordata guidata da MVRDV, con Balance Architettura ed EP&S Group, insieme al dott. Michelangelo Di Gioia e allo Studio del prof. ing. Filippo Busato, valorizza il dialogo tra competenze internazionali e radicamento locale, confermando il concorso come strumento centrale per il futuro dell’architettura pubblica della città. La Fondazione, infatti, promuove e programma concorsi di idee e di progettazione per diffondere la cultura dell’architettura e la qualificazione dell’attività progettuale, sia per enti banditori pubblici, sia per enti privati».
Tra i cinque finalisti figurano anche Kengo Kuma & Associates, Guillermo Vázquez Consuegra Arquitecto SLP, Mario Cucinella Architects e ACPV architetti – Antonio Citterio e Patricia Viel, a conferma dell’alto profilo internazionale del concorso.
La proposta vincitrice è stata premiata per la capacità di rispondere in modo coerente alle condizioni storiche e urbane della GAM, rafforzandone il ruolo come generatore di cultura per la città di Torino. Come evidenziato dalla giuria, il progetto interpreta il museo non solo come spazio espositivo, ma come luogo aperto alla città, capace di ospitare una pluralità di funzioni pubbliche e di offrire ambienti in cui il visitatore e la città diventano parte integrante del programma museale.
La nuova organizzazione spaziale introduce relazioni flessibili e innovative, in grado di rispondere alle esigenze in continua evoluzione dell’istituzione e di migliorare il dialogo tra collezioni permanenti e mostre temporanee. Una proposta definita coraggiosa, erede dell’ottimismo del dopoguerra che caratterizzava il progetto originario della GAM, e capace di offrire all’istituzione, presente e futura, un ampio ventaglio di possibilità per interpretare un programma culturale aperto e dinamico.
Il progetto di rigenerazione si inserisce nel percorso delineato dal Piano Strategico della Fondazione Torino Musei e punta a restituire alla città un museo rinnovato, capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e valorizzazione dell’identità architettonica e storica dell’edificio, rafforzandone il ruolo di piazza culturale aperta e accessibile.
Il progetto vincitore sarà presentato al pubblico nel corso di un evento dedicato, in programma a inizio 2026.






